Dieci minuti con se stessi – argomento: “L’IGNORANTE SACCENTE”

05 Mag

Dieci minuti con se stessi – argomento: “L’IGNORANTE SACCENTE”

L’argomento di oggi

L’IGNORANTE SACCENTE

Spesso gli uomini parlano benissimo di cose che non conoscono.

Paul Valéry / Voltaire

La riflessione di oggi

Prima scena. Sono in attesa in un aeroporto: uno schermo gigante trasmette un dibattito tra due «esperti» e il discorso sta scivolando verso un tema di natura religiosa. Aguzzo orecchi e attenzione e rimango impressionato da due diverse sensazioni: la chiara incompetenza in materia dei due e l’altrettanto chiara fermezza e sicurezza nell’asseverare senza la minima ombra di esitazione. Seconda scena. Questa volta in treno: nonostante gli appelli alla moderazione dei cellulari, ormai l’italiano medio viaggia e vive con un telefonino incorporato al padiglione auricolare. Sento un signore che spiega a un interlocutore l’attuale situazione sociopolitica. Ecco un altro maestro di saccenteria ignorante.

Ma non ridiamo troppo. La verità che ho sopra espresso con due famose battute – la prima è dello scrittore francese Paul Valéry (1871-1945) e la seconda è di Voltaire (1694-1778) – non di rado contribuiamo un po’ tutti a dimostrarla attraverso la nostra piccola o grande arroganza, oppure attraverso l’approssimazione negli studi, la superficialità nella preparazione, l’inesperienza e l’ignoranza, coniugata però alla presunzione saccente. La più pericolosa sorta di stupidità è, infatti, quella di chi si crede sapiente e acuto. Egli veleggia, senza timore del ridicolo, con grande prosopopea, lanciando giudizi, offrendo consigli, dispensando analisi. E, attorno, molti o tacciono o condividono. Il vero conoscere, infatti, si raggiunge solo nella paziente, rigorosa e faticosa ricerca: è un’ascesi della mente e dell’anima (e persino del corpo).

(Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori)